Grandine, tempesta, fulmine: quali sono i rischi reali?

Sono le tre paure che tornano a ogni sopralluogo. Vale la pena separare il rischio reale da quello immaginato: non sono affatto gli stessi.

La grandine

È la paura più diffusa, ed è quella più sopravvalutata.

I moduli fotovoltaici certificati sono testati contro chicchi di 25 mm lanciati a circa 80 km/h. Il vetro temprato di un modulo è più resistente di quello di un lucernario o di un’auto: nelle grandinate che danneggiano le carrozzerie, i moduli restano il più delle volte intatti.

Restano gli eventi eccezionali, con chicchi molto più grandi. Sono rari, e sono coperti dall’assicurazione dell’edificio contro i danni della natura, a condizione di aver annunciato la costruzione. Vedi assicurare una pensilina.

La tempesta

Qui il rischio è reale, ed è quello che dimensiona davvero la struttura.

Il pericolo non è che il vento rompa qualcosa: è lo strappo. L’aria passa sotto la copertura e la tira verso l’alto, con lo stesso principio che solleva un’ala. Una struttura mal fondata non si rompe: si solleva.

È il motivo per cui le fondazioni vengono verificate a trazione e non solo a compressione, e per cui una pensilina autoportante ha fondazioni più importanti di una addossata. In Ticino i fondovalle incanalano il vento e le valli alpine conoscono raffiche forti: la pressione del vento del tuo comune è nella norma svizzera SIA 261, e figura nella nota di calcolo.

Il fulmine

Una pensilina non attira il fulmine. È una struttura bassa, quasi sempre più bassa della casa, degli alberi e dei pali vicini: statisticamente non è il punto d’impatto probabile.

Il vero rischio è indiretto: una sovratensione provocata da un fulmine caduto nelle vicinanze, che si propaga attraverso la rete o i cavi. È l’inverter, non la struttura, a rischiare.

La protezione si chiama scaricatore di sovratensione, installato nel quadro elettrico. Costa poco rispetto a un inverter e fa parte della buona pratica di installazione. È una domanda legittima da porre a qualsiasi installatore.

E la neve?

È il rischio principale in quota, e il più semplice da gestire: si calcola. Il carico di neve del tuo comune è un dato normativo, non una stima. Una struttura calcolata secondo SIA 261 lo regge.

Le strutture che cedono sotto la neve non sono strutture sfortunate: sono strutture che non erano state calcolate.

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Fonti e metodo. Resistenza alla grandine: valori di certificazione tipici dichiarati dai costruttori dei moduli, variabili secondo il modello. Carichi di neve e pressione del vento: norma svizzera SIA 261, secondo la nota di calcolo della tua particella. Coperture assicurative: fanno fede le condizioni della tua polizza. Stato: agosto 2026.

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