Sole e resa fotovoltaica in Ticino: quanto produce davvero una pensilina

In Ticino il sole non è una costante: cambia in modo brutale nel giro di pochi chilometri. Fra la riva del Lago Maggiore e il fondovalle della Media Blenio la differenza di produzione di un impianto identico supera il 18%. È il dato che nessuno pubblica, e che decide se una pensilina fotovoltaica vale l’investimento o resta un riparo per l’auto.

Questa pagina raccoglie i valori misurati da MeteoSvizzera nelle stazioni ticinesi, periodo di riferimento 1991-2020, e li traduce in quello che interessa a chi costruisce: chilowattora prodotti ogni anno per ogni chilowatt di picco installato, su una struttura leggermente inclinata.

Moduli fotovoltaici sulla copertura di una pensilina per auto
La resa dipende dalla radiazione disponibile sul sedime, non dal numero di ore di sole.

I valori misurati nelle stazioni ticinesi

La radiazione globale è la grandezza che conta. Le ore di sole raccontano quanto spesso il cielo è sereno; la radiazione globale misura quanta energia arriva davvero al suolo. Sono due cose diverse, e in Ticino divergono in modo spettacolare.

Stazione Quota Ore di sole / anno Radiazione globale Resa stimata
Cimetta 1661 m 2256 h 1413 kWh/m² ~1200 kWh/kWp
Locarno / Monti 367 m 2228 h 1392 kWh/m² ~1180 kWh/kWp
Lugano 273 m 2120 h 1352 kWh/m² ~1150 kWh/kWp
Robièi (Vallemaggia) 1898 m 1470 h 1347 kWh/m² ~1145 kWh/kWp
Stabio 351 m 2063 h 1334 kWh/m² ~1135 kWh/kWp
Magadino / Cadenazzo 203 m 2122 h 1319 kWh/m² ~1120 kWh/kWp
S. Bernardino 1639 m 1470 h 1270 kWh/m² ~1080 kWh/kWp
Piotta (Leventina) 990 m serie incompleta 1199 kWh/m² ~1020 kWh/kWp
Acquarossa / Comprovasco 575 m 1409 h 1171 kWh/m² ~1000 kWh/kWp

Le ore di sole ingannano: il caso Robièi

Robièi, in alta Vallemaggia, registra 1470 ore di sole all’anno: sessanta ore in più di Acquarossa, e ottocento in meno di Locarno. Sembrerebbe una delle peggiori posizioni del cantone per il fotovoltaico. Invece la sua radiazione globale, 1347 kWh/m², è praticamente quella di Lugano.

La spiegazione sta in due effetti che si sommano in quota. L’atmosfera attraversata dalla luce è più sottile, quindi ogni ora di sole è più intensa. E la neve al suolo riflette una parte della radiazione verso i moduli, che ne captano anche il lato posteriore quando la struttura lo consente. Il risultato è che in montagna il sole si vede meno spesso, ma quando c’è pesa molto di più.

Chi dimensiona un impianto contando le ore di sole sbaglia il calcolo. Chi conta l’energia arriva alla risposta giusta.

L’orizzonte, il vero nemico del fondovalle

Acquarossa sta a 575 metri, in una valle larga, con un clima tutt’altro che alpino. Eppure è la stazione ticinese meno produttiva: 1171 kWh/m², il 16% in meno di Locarno. La quota non c’entra. C’entra la montagna di fronte.

In una valle stretta orientata da nord a sud, il sole invernale sorge dietro un crinale e tramonta dietro l’altro. A dicembre la giornata utile può ridursi a quattro o cinque ore effettive, mentre in riva al lago se ne contano otto. Le nebbie di fondovalle e le inversioni termiche aggiungono la loro parte nei mesi freddi. È esattamente il contrario di quanto accade a Cimetta, che a 1661 metri sta sopra quello strato e risulta la stazione più soleggiata del cantone.

Per questo, prima di parlare di potenza, chiediamo sempre l’indirizzo esatto: il profilo dell’orizzonte visto dal sedime pesa più del numero di moduli.

Perché una pensilina non è un tetto

Le rese pubblicate quasi ovunque si riferiscono a un impianto in falda, inclinato attorno ai 30 gradi e orientato a sud. Una pensilina fotovoltaica lavora in condizioni diverse, e i numeri di questa pagina ne tengono conto.

  • Inclinazione ridotta. Le nostre strutture stanno fra i 5 e i 10 gradi, per ragioni di altezza libera, di estetica e di carico del vento. Rispetto ai 30 gradi si perde qualche punto percentuale in inverno e si guadagna in estate.
  • Nessuna ombra di tetto. Una pensilina sta su un posteggio, quasi sempre sgombro. Niente abbaini, niente camini, niente falda esposta a nord.
  • Ventilazione totale. I moduli sono liberi sotto. Restano più freschi di quelli posati su una copertura, e un modulo più freddo rende di più: nelle estati ticinesi la differenza è misurabile.

La configurazione concreta dipende dal numero di posti auto e dalla geometria del sedime: i modelli disponibili coprono da un posto singolo alla copertura di un piazzale aziendale.

Il Ticino nel confronto svizzero

Locarno-Monti, con 1392 kWh/m², supera Ginevra (1318), Basilea (1190) e Zurigo (1183). Sopra il Ticino resta soltanto il Vallese centrale: Sion misura 1448 kWh/m². Il Ticino è quindi la seconda regione solare della Svizzera, e la prima se si guarda alle sole ore di sole assolute, dove Locarno-Monti batte anche Sion.

Va detto con onestà: questo vantaggio riguarda il Sottoceneri e la fascia dei laghi. Le valli superiori si collocano sui valori del Mittelland, non sopra.

Neve e sole si leggono insieme

La radiazione dice quanto produce la struttura. Il carico di neve dice quanto deve pesare la struttura. Sono le due facce dello stesso progetto, e in Ticino tirano spesso in direzioni opposte: le posizioni più produttive in quota sono anche quelle che impongono i telai più robusti.

Il carico di progetto del tuo comune è nell’indice dei comuni ticinesi, e lo strumento Zona neve ne dà la fascia in funzione della quota. Per una stima di produzione al tuo indirizzo puoi usare il simulatore.

E come si orienta la struttura?

La scelta del materiale di copertura viene prima ancora dell’orientamento: il confronto fra lamiera, coibentato, plexiglas, vetro, tetto verde e moduli integrati è in quale copertura scegliere.

La radiazione disponibile è metà della risposta; l’altra metà è come si dispongono i moduli sul posteggio. Il confronto fra doppia falda est-ovest e falda unica a sud è in est-ovest o sud.

Fonti e metodo

Ore di sole assolute e radiazione globale: MeteoSvizzera, valori climatici normali, periodo di riferimento 1991-2020, tabelle delle stazioni di misura (dati di creazione 27.05.2025). La radiazione globale è pubblicata da MeteoSvizzera come media annua in watt per metro quadrato; l’abbiamo convertita in chilowattora per metro quadrato all’anno moltiplicando per le 8766 ore dell’anno medio.

La resa stimata è espressa in kWh per kWp installato e per anno, per una struttura leggermente inclinata (da 5 a 10 gradi), priva di ombreggiamenti significativi, con un rapporto di prestazione dell’impianto in linea con le installazioni recenti. Il valore vale per la posizione della stazione di misura: il sedime reale può discostarsene in modo sensibile, soprattutto in valle, dove conta il profilo dell’orizzonte. Ogni progetto viene verificato sull’indirizzo effettivo.

Pagina aggiornata il 30 agosto 2026.

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