Est-ovest o sud: come orientare una pensilina fotovoltaica

È la prima decisione di progetto, e viene presa quasi sempre per abitudine: la falda della pensilina guarda a sud. Su un tetto è la scelta giusta. Su un posteggio, spesso non lo è.

Una pensilina non ha vincoli di falda: la struttura la disegniamo noi. Questo apre una possibilità che una copertura non ha — il doppio spiovente est-ovest, con due file di moduli inclinate in senso opposto, l’una verso il mattino e l’altra verso il pomeriggio.

Pensilina fotovoltaica Centauro a quattro posti auto
Su un posteggio ampio la disposizione decide quanti moduli entrano davvero sulla stessa superficie.

Le due disposizioni, in concreto

Sud, inclinazione ridotta. Tutti i moduli sullo stesso piano, rivolti a sud, con una pendenza fra i 5 e i 10 gradi. Produzione massima per modulo installato, concentrata attorno a mezzogiorno. È la scelta migliore quando il posteggio è stretto o quando la resa per modulo conta più di tutto.

Est-ovest. La copertura forma due falde contrapposte, sempre a pendenza contenuta. Ogni modulo rende qualche punto percentuale in meno, ma sulla stessa superficie di posteggio se ne installano sensibilmente di più, perché le file non si fanno ombra a vicenda e non serve lasciare spazio fra loro. Il totale prodotto sull’area cresce.

Perché l’est-ovest vince quasi sempre su un posteggio

La curva di produzione è l’argomento vero. Un impianto a sud produce una gobba stretta attorno a mezzogiorno: molta potenza in due o tre ore, poco il resto della giornata. Un impianto est-ovest produce una curva larga e piatta, che parte presto la mattina e finisce tardi la sera.

Ora guarda quando consumi davvero. La mattina presto, prima di uscire. La sera, quando rientri, accendi tutto e metti l’auto in carica. A mezzogiorno, spesso, non c’è nessuno in casa. Con la disposizione a sud quel picco di mezzogiorno finisce in gran parte in rete, valorizzato alla tariffa di ritiro del gestore, sempre inferiore a quella d’acquisto. Con l’est-ovest una quota molto maggiore resta in casa.

Il criterio non è quanto produci, è quanto consumi di quello che produci. Su una pensilina con ricarica dell’auto, l’est-ovest fa spesso guadagnare più dell’orientamento a sud, pur producendo un po’ meno in valore assoluto.

Il caso ovest puro: il Malcantone e le colline

Molti sedimi ticinesi non permettono né sud né est-ovest: la geometria del posteggio impone un orientamento a ovest o a sud-ovest. È il caso di gran parte dei nuclei collinari, che guardano il Monte Lema o il fondovalle.

Non è un difetto. Un impianto a ovest sposta la produzione verso il pomeriggio e la sera, che è esattamente la fascia di rientro. In autoconsumo domestico rende spesso meglio di un sud puro. Il dettaglio della regione è nella pagina sulle pensiline in Malcantone.

Quando invece il sud resta la scelta giusta

  • Posteggio stretto o a fila unica. Il vantaggio di densità dell’est-ovest sparisce se non c’è larghezza da riempire.
  • Consumo diurno. Un’azienda, un ufficio, un negozio consumano quando il sole è alto: lì il picco di mezzogiorno è esattamente quello che serve.
  • Orizzonte chiuso a est o a ovest. In fondovalle stretto una delle due falde può restare in ombra per metà giornata, e metà dell’impianto lavora male. In quel caso meglio concentrare tutto sull’esposizione che vede il cielo. È il tema dell’effetto orizzonte.
  • Neve. Una pendenza molto ridotta trattiene la neve più a lungo. Sopra una certa quota la struttura si dimensiona di conseguenza: vedi l’indice dei comuni ticinesi.

Cosa cambia per la struttura

Prima ancora della disposizione, va scelto il materiale della copertura: il confronto è in quale copertura scegliere per una pensilina.

Cosa cambia per la struttura

L’est-ovest non è solo una questione di moduli. La copertura a due falde contrapposte crea un impluvio centrale, che va raccolto e scaricato: senza una linea di gronda interna ben fatta, l’acqua finisce sulle auto. I carichi di vento si distribuiscono diversamente, con un sollevamento più marcato sui bordi. E il numero di stringhe raddoppia, quindi l’inverter va scelto con due ingressi indipendenti e non uno solo.

Sono differenze che si progettano all’inizio, non si aggiungono dopo. La configurazione dipende dal numero di posti e dalla geometria del sedime: i modelli disponibili coprono entrambe le disposizioni.

Come decidere, in pratica

Tre domande, in quest’ordine. Quanti posti auto e con che forma è il posteggio? Quando consumi la maggior parte dell’elettricità, di giorno o a fine giornata? E cosa vedi dal sedime guardando a est e a ovest — cielo aperto o un versante?

Con queste tre risposte la disposizione si decide da sé. Il resto — potenza, numero di moduli, inverter — viene dopo. Puoi farti un’idea della produzione al tuo indirizzo con il simulatore.

Fonti e metodo

I confronti fra disposizione a sud e est-ovest riflettono il comportamento standard degli impianti a bassa inclinazione alle latitudini svizzere e la nostra pratica progettuale; gli scarti reali dipendono dalla latitudine del sedime, dalla pendenza scelta e dal profilo dell’orizzonte, e vengono verificati caso per caso nello studio. I dati di radiazione utilizzati per le stime di produzione provengono da MeteoSvizzera, valori climatici normali 1991-2020. Nessun valore di questa pagina sostituisce il calcolo sull’indirizzo effettivo. Stato: agosto 2026.

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