Pensilina fotovoltaica, carport fotovoltaico, tettoia solare: sono lo stesso oggetto. Una struttura di parcheggio la cui copertura produce elettricità. Questa pagina spiega la parte elettrica, dal modulo al contatore.
1. I moduli producono
Le celle di silicio trasformano la luce in corrente continua. Non serve il sole diretto: producono anche con il cielo coperto, meno ma producono. Il freddo li aiuta — una giornata limpida di gennaio può rendere meglio di una giornata afosa di luglio.
2. L’inverter converte
La corrente continua dei moduli non è utilizzabile in casa. L’inverter la trasforma in corrente alternata a 230 volt, sincronizzata con la rete. È il cervello dell’impianto, e il componente con la vita più breve. Vedi micro-inverter o inverter ibrido.
3. La casa consuma per prima
L’elettricità prodotta alimenta prima di tutto ciò che sta funzionando in quel momento: frigorifero, pompa di calore, lavatrice, colonnina di ricarica. È automatico, non c’è nulla da comandare.
È anche il caso più vantaggioso: ogni kilowattora consumato sul posto è un kilowattora che non compri.
4. Il surplus va in rete
Quello che la casa non consuma parte verso la rete, e il gestore te lo ritira. Il contatore è bidirezionale: conta separatamente ciò che prendi e ciò che immetti.
La tariffa di ritiro è quasi sempre inferiore al prezzo di acquisto. È tutta la logica dell’accumulo: conservare invece di rivendere sottocosto.
5. Il controllo e l’annuncio
Prima della messa in servizio, un elettricista con autorizzazione OIBT verifica l’installazione e redige il rapporto di controllo. L’impianto viene annunciato al gestore di rete competente per il comune, che posa il contatore bidirezionale.
Solo dopo questo passaggio l’impianto può produrre legalmente. Non è una formalità saltabile.
Quello che il fotovoltaico non fa
Un punto che sorprende molti: in caso di black-out della rete, un impianto standard si spegne, anche in pieno sole. È una misura di sicurezza obbligatoria, per proteggere chi lavora sulla linea.
Restare alimentati durante un’interruzione richiede un impianto specifico, con accumulo e funzione di backup. Va previsto in fase di progetto, non aggiunto dopo.
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Fonti e metodo. Controllo OIBT eseguito da un professionista autorizzato; annuncio e posa del contatore a cura del gestore di rete competente. Tariffe di ritiro: da verificare presso il gestore. Stato: agosto 2026.
